Anna Tenore insegnante a Milano condivide alcune riflessioni sulla gentilezza

L'insegnante Anna Tenore, che insegna Italiano alle classi quarte della primaria di Via Don Gnocchi a Milanorisponde ad alcune domande sulla Buona Educazione e sulla Gentilezza a scuola. Grazie. 

Secondo lei a cosa serve la buona educazione a scuola?

La buona educazione è sinonimo di cittadini migliori del domani. Parole come grazie, prego, SCUSA sembrano essere avvolte da un alone di disagio, di qualcosa di scontato e di superficialità.

Un gioco per allenare la “buona educazione”?

Con le mie colleghe stiamo mettendo a punto il gioco della” caccia alla parola gentile” e il gioco del gentilometro

Da bambino chi è stato per lei un buon esempio di Buona Educazione?

Sicuramente il mio caro nonno, esempio di padre  e marito esemplare

La prima cosa che le viene in mente pensando alla buona educazione?

Il buongiorno quando incontri persone anche senza conoscerle.

Perché ha scelto di partecipare alla 4° Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza con la sua classe?

In questi anni c’è l’esigenza di riscoprire le parole gentili ,ma soprattutto i comportamenti gentili bussare prima di entrare, chiedere scusa , chiedere il permesso prima di prendere un oggetto……… penso che attraverso questo percorso i bambini possano prendere consapevolezza che essere gentili rende felici