GIORNATA GIOCHI GENTILEZZA

dal 20 al 23 Settembre GIORNATA NAZIONALE DEI GIOCHI DELLA GENTILEZZA 2019

 Dal 20 al 23 Settembre 2019 si svolgerà la 4° Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza. La cui comunicazione è coordinata dall’Associazione Culturale Cor et Amor. Sarà una giornata di festa con l’obiettivo, attraverso il gioco, di diffondere la cultura della Gentilezza e della Buona Educazione.  

La tematica affrontata quest’anno sarà  BAMBINI FELICI..CON LA BUONA EDUCAZIONE. Che interesserà  4 ambiti:

1 Buongiorno, grazie, prego, per favore (il comportamento).

2 I rifiuti si buttano nel cestino (ambiente e decoro pubblico).

3 Sulla strada ci siamo io…e te (sicurezza stradale).  

4 Disabili-ta l’ignoranza (attenzione per la disabilità).  

Potranno partecipare come enti organizzatori, scuole, associazioni  (culturali, sportive, ricreative..), biblioteche, che gestiranno autonomamente le attività da proporre sul proprio territorio. Le stesse potrebbero essere inserite in iniziative già programmate. Potranno essere individuati uno, o più Giochi della Gentilezza,  con cui coinvolgere i bambini e/o  le loro famiglie, durante una o più giornate

A disposizione il libero manuale, su GIOCOPEDIA DELLA GENTILEZZA , dove poter attingere tra più di 180 Giochi della Gentilezza condivisi.  Per partecipare è necessario compilare, entro il 19 Settembre 2019, l'apposito form.

 

 TUTTE LE INFORMAZIONI SULLA 4° GIORNATA NAZIONALE DEI GIOCHI DELLA GENTILEZZA

Biblioteca Comunale Gradisca d'Isonzo ha realizzato dei bellissimi braccialetti

In occasione della Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza la Biblioteca Comunale Gradisca d'Isonzo ha realizzato dei bellissimi braccialetti della Gentilzza da dare a bambini e ragazzi. Che bella idea. 

 

Fulvio Fino testimonial con la Giostra Ecologica

Ci sono persone che col proprio comportamento e le proprie scelte contribuiscono a rendere emozionante la propria quotidianità e quella altrui. Divenendo dei buoni esempi, che è importante fare conoscere affinché altri possano riproporli, magari aggiungendo qualcosa di proprio. Sono persone gentili capaci di lasciare un buon ricordo a chi incontrano. Proprio come Fulvio Fino, che dopo aver svolto alcuni lavori “tradizionali”, anche in ambito assicurativo, ad un certo momento si accorge che doveva dare un senso alla propria vita. Così, sostenuto da alcuni amici, “ha dato un senso rotatorio” (come lo definisce lo stesso Fulvio) alla sua vita, con la Giostra Ecologica (è il 3° esemplare esistente). Una giostra che non consuma carburante, per farla girare è sufficiente che chi la conduce pedali. Pedalando vengono mossi degli ingranaggi che consentono a dei “cavalli” di salire e scendere. Questi “cavalli” sono stati costruiti con dei telai riciclati di biciclette dismesse. Ogni “cavallo” ha un nome gentile, quelle parole che quando le leggi fanno stare bene ed un sorriso sul volto appare sempre. Questi nomi sono stati dati dai bambini della scuola dell’Infanzia di Marina di Campo, dove la Giostra Ecologica è montata per buona parte dell’anno. Pensando a questi elementi si può iniziare ad immaginare il tipo di persona che è Fulvio. In realtà è molto di più. Con la sua Giostra Ecologica ha saputo cogliere ciò che nella vita vale veramente. Come il sorriso e l’attenzione che dedica ai sui piccoli “amici”, infatti la giostra è solo per bambini. L’attenzione racchiude il tempo che dedica loro, per esempio parlandogli insieme, prima, durante ed al termine del giro sulla giostra. I giri che propone ai bambini hanno una durata variabile, la cosa importante è che i bambini siano felici. Un’altra delle qualità che contraddistingue Fulvio è la coerenza con cui mette in pratica la sua scelta di vita. Chi sale sulla sua giostra non acquista un biglietto, ma lascia un’offerta in una scatola, a seconda della disponibilità di ciascuno e del valore che viene dato all’esperienza vissuta. C’è chi offre poco e chi di più, ma la vera gratificazione è vedere i bambini felici. La cosa a cui Fulvio riconosce un grande valore è il quaderno dei ricordi, che racchiude i pensieri dei bambini e dei genitori che hanno vissuto la giostra. Vicino ad esso tiene un quaderno ad anelli, con le foto che lo ritraggono all’opera, immagini di famiglie felici, articoli di giornale che raccontano le esperienze della Giostra Ecologica in giro per l’Italia. Si perché la giostra può essere spostata. E’ stata per esempio in Trentino Alto Adige in occasione dei mercatini natalizi, sotto la neve. L’ottimismo e la positività hanno sempre accompagnato Fulvio, ogni difficoltà è stata un’occasione per crescere e migliorare. Ha sempre il cuore rivolto ai bambini, specie quelli che abitano nel suo paese, Marina di Campo all’Isola d’Elba (Li). Per loro la Giostra Ecologica rappresenta una tappa fissa, all’uscita da scuola, con l’inizio della bella stagione, trovavano Fulvio ad attenderli pronto a pedalare per loro. Anche in questo periodo in cui sta ricercando la buona salute, trova il modo di essere un sostegno morale per quanti ogni giorno soffrono, facendo scoprire che la felicità la si trova cogliendo la bellezza di tutto ciò che ci circonda ed in particolare nei sorrisi delle persone, nella felicità del prossimo. Per queste ragioni l’Associazione Culturale Cor et Amor, che coordina la comunicazione della Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza lo ha scelto tra i testimonial del 2019. Lo scorso anno Fulvio in occasione della ricorrenza, il 22 Settembre, aveva voluto far salire sulla sua giostra i bambini gratuitamente. L’auspicio è che altri in tutta Italia il 20-21-22-23 Settembre 2019 creino dei momenti speciali, col cuore, per circondare di gentilezza bambini e ragazzi, regalando loro tanti sorrisi.

Filomena Albano, garante per l'infanzia risponde sulla gentilezza ed i bambini

La Dott.ssa Filomena Albano, garante dei  Diritti per l'Infanzia e l'Adolescenza (che patrocina la 4° Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza) risponde ad alcune domande riguardanti la gentilezza ed i bambini. 

1)     Un buon esempio di gentilezza e buona educazione a cui ha assistito durante la sua attività di garante?

Mi sono trovata di fronte a esempi di gentilezza quando ho ricevuto le lettere di bambini e ragazzi: le apprezzo molto perché hanno dedicato tempo a scrivermi pensieri e ringraziamenti. In particolare ricordo con affetto una lettera scritta da un bambino fragile della provincia di Napoli dopo un incontro nella sua scuola, il quale chiedeva di poter realizzare il suo sogno di giocare a calcio. Allo stesso modo mi riportano alla memoria un approccio gentile le parole contenute nei messaggi che mi hanno inviato i ragazzi dell’area penale esterna, vale a dire quei giovani che seguono un percorso educativo fuori dagli istituti di pena minorili pur avendo violato la legge. In ognuna di queste lettere ho trovato semi di gentilezza, segno che nulla è perduto, anche in situazioni difficili.

2)     In che modo la Buona Educazione e la gentilezza possono accrescere il benessere dei bambini?

La buona educazione e la gentilezza sono essenziali per l’armonia dei rapporti, favoriscono gli incontri e l’apertura verso l’altro. Una persona maleducata e sgarbata non facilita certo la relazione, bensì la pregiudica. Anche per questa ragione uno dei compiti dell’Autorità, previsti nella stessa legge istitutiva, è quello di promuovere la cultura della mediazione, la quale implica il saper mettersi nei panni dell’altro. Il benessere non è solo legato alla salute, ma ha anche a che fare con tutto ciò che migliora lo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale di bambini e ragazzi.

3)     In quale modo i genitori possono essere un buon esempio di buona educazione e gentilezza per i bambini? E i bambini per i genitori?

I bambini prima ancora di apprendere attraverso nozioni seguono gli esempi: i genitori sono i primi adulti di riferimento ai quali i più piccoli si rifanno. Se già all’interno delle mura domestiche si acquisiscono buone maniere e l’educazione che ricevono è coerente con i principi della Convenzione di New York – come dignità, pace, tolleranza, libertà, uguaglianza e solidarietà – avremo di sicuro offerto un buon esempio. I bambini, allo stesso tempo, possono esserlo per gli adulti: basterebbe ascoltarli, talvolta si apprendono grandi lezioni.

4)     Secondo lei come si può allenare la gentilezza e la buona educazione nella quotidianità?

Ognuno di noi si può “allenare” quotidianamente nel proprio ambito di convivenza: per esempio gli studenti a scuola rispettando il ruolo dell’insegnante, i compagni, il personale scolastico, le aule e gli spazi comuni. Oppure possono allenarsi alla gentilezza praticando uno sport nel rispetto delle regole del gioco. E ancora: al parco divertendosi insieme agli altri bambini e dando a tutti le stesse opportunità di giocare. Non serve un impegno speciale, basterebbe semplicemente rispettare le regole e cercare di non arrecare discapito agli altri.

5)     Il diritto di un bambino a essere circondato dalla gentilezza (anche se non è espressamente citato nella carta dei diritti dell'infanzia), quanto conta?

Conta tantissimo: un bambino sereno, amato, stimolato sarà un adulto migliore. L’infanzia è la nostra cartina di tornasole. Se non viene riconosciuto il superiore interesse del minore si pregiudica il sano sviluppo dei bambini e dei ragazzi che un domani saranno adulti. Il diritto alla gentilezza, anche se non espressamente previsto, può essere comunque ricondotto ad altri diritti, in primis al diritto a non essere discriminati. Ancor oggi non sono garantiti gli stessi diritti a tutti i bambini, la gentilezza è un approccio iniziale rispetto all’esigenza di non discriminare le persone di minore età.

6)     Una parola gentile che secondo lei tutti i bambini e gli adulti dovrebbero usare più spesso per vivere in armonia?

La parola è “Grazie”. Grazie è sicuramente una risposta che andrebbe usata più spesso. Viene utilizzata per esprimere la propria gratitudine, ci permette di riconoscere all’altro una gentilezza nei nostri confronti. Mi piacerebbe sentirla più spesso, specie tra i bambini. Non si deve temere di inflazionarla, anzi usandola se ne accresce il valore.

7)     In che modo l'Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza si occupa di gentilezza e buona educazione?

L’Autorità se ne occupa promuovendo numerosi progetti. Uno di questo è rappresentato delle “conferenze ludiche” nelle scuole per diffondere la conoscenza della Convenzione di New York e aumentare la consapevolezza tra i bambini di essere soggetti titolari di diritti. In tali occasione chiediamo agli alunni delle scuole primarie di riscrivere i diritti della Convenzione di New York alla luce dei loro bisogni di oggi. I bambini hanno raccolto con entusiasmo l’appello e hanno “inventato” nuovi diritti. Tra questi c’è il diritto alla bellezza, il diritto al gioco, alla lentezza e al sogno; il diritto alla salute e al sorriso; il diritto all’ascolto e a esprimere le proprie idee. Tutti diritti che evocano in qualche modo forme di gentilezza verso l’altro e verso l’ambiente che ci circonda.

8)     Conosce un gioco da proporre, come Gioco della Gentilezza, a tutela dei diritti dei bambini?

Non c’è un gioco in particolare, di sicuro incoraggerei tutti i giochi che permettono la convivialità, il dialogo, la vita all’aria aperta e stimolano al rispetto delle regole e dell’altro. Ecco, mi piacerebbe vedere più bambini in un prato e meno davanti ai videogiochi.

9)     Visto che tra i 4 ambiti trattati quest'anno dalla Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza, vi è mantenere pulito ed in ordine l'ambiente in cui si vive, secondo lei quanto influisce il diritto alla Bellezza (una delle conoscenze gentili), nella crescita di un bambino?

È fondamentale. Un ambiente armonioso, pulito, accogliente si ha voglia di viverlo appieno. Peppino Impastato diceva: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà (...) bisognerebbe educare la gente alla bellezza perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. Così è, e a maggior ragione, anche per i bambini. Qualche mese fa ho ricevuto una lettera da una scuola di Altamura che ha chiesto di “difendere” la loro terra, i loro ulivi, i loro paesaggi e le distese di grano. La lettera chiudeva con un appello: aiutaci a prenderci cura del nostro ambiente perché ci sono bambini che a causa dell’inquinamento non possono esercitare i loro diritti. I bambini hanno ragione e proprio la Convenzione Onu all’articolo 29 invita a sviluppare tra i più giovani il rispetto dell’ambiente naturale.

 

Roma, 7 agosto 2019

Il Sindaco Giuseppe Lanzara tra i primi a scegliere l'Assessore alla Gentilezza

L’associazione Cor et Amor e il Movimento Mezzopieno, nell’ambito della 4° Giornata nazionale dei giochi della gentilezza che si svolgerà in tutta  Italia il 22 settembre 2019, con eventi dal 21 al 23 settembre, propone ai Sindaci di tutta Italia, a cui è stata inviata un’apposita proposta, di istituire l’Assessorato alla gentilezza, delegando assessori o consiglieri comunali, un incarico a costo zero, ma dal grande valore simbolico.

La proposta è di incaricare un assessore, o un consigliere sensibile al benessere di tutti, di occuparsi della buona educazione, del rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica, di sensibilizzare i cittadini ai comportamenti positivi, a prendersi cura di chi soffre (es i malati, o le persone sole), o è in difficoltà (chi ha perso il lavoro, disabili, anziani, genitori separati con figli), ad accrescere lo spirito di Comunità, oltre che favorire l’unità, a coinvolgere i propri concittadini e le associazioni in iniziative di cittadinanza attiva per il bene comune. Con la gentilezza è possibile prevenire e correggere molti comportamenti che danneggiano il vivere sereno di una comunità. 

Sono già 5 i sindaci che hanno scelto di nominare un delegato alla gentilezza, i Comuni di Rivarolo Canavese e di Salerano C.se, in provincia di Torino, Pontecagnano Faiano in provincia di Salerno, Omegna in provincia di Verbania ed Igliano in Provincia di Cuneo .

Il lavoro che le nostre associazioni svolgono in Italia è quello di diffondere le pratiche positive e la gentilezza: educare oggi alla gentilezza e alla positività è un investimento etico, a breve e lungo termine, per questo crediamo che l’istituzione di un Assessorato alla gentilezza possa essere un forte invito alla comunità a prendersi cura del benessere di tutti.

Con la prossima Giornata nazionale dei giochi della gentilezza 2019 puntiamo a raggiungere 45.000 partecipanti in tutta Italia e promuovere l’importanza di educare i bambini e i ragazzi alla gentilezza sin da piccoli, coinvolgendo i media, le scuole, le associazioni del territorio e gli esperti del settore, attraverso la collaborazione tra le diverse figure educative famiglia, istruzione e tempo libero, affinché possano crescere e diventare adulti felici, attenti al benessere della propria comunità.

Giuseppe Lanzara,  Sindaco di Pontecagnano Faiano, definito anche Sindaco della Felicità, ha accettato di  invitare, in un video i propri colleghi Sindaci, di tutta Italia, ad assegnare la delega alla gentilezza.

Questa Estate porta la Buona Educazione in Vacanza