Giornata Mondiale Gentilezza

LA GENTILEZZA AIUTA A SORRIDERE ED ESSERE Più FELICI

A cosa serve la gentilezza? A diffondere la felicità. Un modo semplice per farlo, è sorridere; il sorriso rappresenta uno dei tanti sinonimi di gentilezza. Un sorriso, non costa niente, ma vale tanto, sia per chi lo dona, che per chi lo riceve. Sorridere non dovrebbe  essere un obbligo, bensì un piacere, anche se un sorriso forzato provoca comunque benefici;  alcuni studi americani hanno dimostrato come sorridere, induce attraverso il cervello, la felicità, con il conseguente rilascio degli ormoni dopamina e serotonina; la prima accresce il senso di felicità, mentre la seconda contrasta lo stress, contribuendo  quindi a rinforzare il sistema immunitario.  Un sorriso è tanto più gentile, quanto più è spontaneo ed inaspettato. Il sorriso gentile è delicato e non una risata grossolana, anche questa lo potrebbe essere eccezionalmente, però bisogna saperla contestualizzare, per esempio ridere “a crepapelle” per una bella barzelletta.  Accogliere con un sorriso predispone  chi lo riceve ad un’apertura comunicativa rispetto ad un “muso lungo”; le persone che sorridono sono più “ricercate”, perché più facilmente ti mettono a tuo agio e ti fanno stare bene.  Tutti possono sorridere, piccoli e grandi, ricchi e meno abbienti, vegetariani e carnivori, sportivi e sedentari, italiani e francesi, rossi e verdi; il sorriso, come la gentilezza,  appartiene a tutti. Per misurare il benessere di un paese, se oltre al pil si considerasse il livello di felicità, il sorriso sarebbe sicuramente un buon parametro da prendere in considerazione.  Come si può fare sorridere una persona impiegando le qualità della gentilezza? Ad esempio attraverso la meraviglia, facendole una sorpresa, con la creatività, realizzando  qualcosa di piacevole che le doneremo, con la gioia, iniziando  ad essere felici, con la semplicità, lasciandola passare, se é in fila dietro di noi, con il bell’esempio, regalandole un sorriso per primi, con il coraggio,  superando il preconcetto “chissà cosa pensa se le regalo un sorriso?”, con la bellezza, raccontando  buone notizie, con la gratitudine  apprezzando con un “grazie” quanto ricevuto.  Dove si può sorridere?  Sembra una domanda la cui risposta parrebbe scontata, ma che è importante “rispolverare”, per ricordare che si può sorridere ovunque, ovviamente anche in questo caso ci sono le dovute eccezioni, legate alla circostanza in cui ci si trova, se una persona sta soffrendo é doveroso valutare se è il caso, o meno,  di sorridere, o fare sorridere, il rispetto della sensibilità altrui è un atto di gentilezza primario.  A questo proposito, un invito a non confondere  il sorridere ed essere felici, con la poca serietà, si può essere “seri” e preparati, nello sport, nel lavoro, anche sorridendo. Un insegnante che sorride in classe, contribuisce a creare un clima più sereno anche con gli alunni, sorridere sul luogo di lavoro, tra colleghi permetterebbe un approccio più costruttivo all’attività svolta, sorridere in un gioco e durante la pratica sportiva favorisce il saper accettare il risultato, qualunque esso sia, più positivamente, sorridere a casa consente  ai bambini di crescere più sereni.  Quando si può sorridere? L’Associazione Culturale Cor et Amor propone “ogni qualvolta ce ne sia la possibilità,  in particolar modo, quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, che si svolgerà il 13 Novembre”; l’invito, per tale data, è di fare, per se stessi, un sorriso in più rispetto a quanto si è abituati, regalarne almeno uno agli altri, coinvolgendoli a fare altrettanto, anche usando le emoji, le faccine felici, che ben raffigurano il sorriso e che spopolano tra i più giovani. Per facilitare la diffusione dei sorrisi reali, con l’impiego di quelli virtuali,  su Giocopedia della Gentilezza sono stati condivisi  6 “nuovi” Giochi della Gentilezza, a cui poter giocare, per l’occasione, per circondare bambini e ragazzi di sorrisi e felicità, a scuola, a casa e nello sport, altri potranno essere messi in rete, da coloro che vogliono contribuire a diffondere la pratica della gentilezza, condividendo i propri giochi, attraverso la compilazione dell’apposito form.  Grazie a Giunti Scuola per il sostegno comunicativo dato a questa iniziativa. 

REGALA UN SORRISO A CHI NON CE L’HA

ETA': dai 3 ai 5 anni

PARTECIPANTI: da 5

AMBITO: scuola

RIDIAMO INSIEME

ETA': dagli 8  ai 13 anni

PARTECIPANTI: tutta la classe e le famiglie degli alunni

AMBITO: scuola, famiglia

UN SORRISO PER LAVORARE MEGLIO INSIEME

ETA': lavorativa

PARTECIPANTI: da 2

AMBITO: lavorativo

TROVA LE PAROLE SORRIDENTI

ETA': dai 10 ai 13 anni

PARTECIPANTI: tutta la classe

AMBITO: scuola

PASSA UN SORRISO

ETA': dai 6 ai 10 anni

PARTECIPANTI: da 5

AMBITO: scuola

PALLA SORRIDENTE

ETA': dai 6 ai 10 anni

PARTECIPANTI: da 2 

AMBITO: sport, scuola (attività motoria)