Lo Sport e la Buona Educazione per il presidente della Federazione Baminton

Il Presidente della Federazione Italiana Badminton, Carlo Beninati, la cui Federazione ha patrocinato la ricorrenza per l’anno 2019 . Ha risposto ad alcune domande riguardanti la gentilezza, la buona educazione e lo sport, 

affinché le sue parole possano essere un buon esempio per gli sportivi che le leggeranno.

 

Un buon esempio di gentilezza e buona educazione che é passato "alla storia" nel Badminton?

Il principale esempio di gentilezza e buona educazione che è insito nella storia del badminton e che è ormai diventato prassi è l'autoarbitraggio specie tra i giovani e in particolare durante le partite dei Campionati Sportivi Studenteschi 

Perché la Buona Educazione può migliorare la pratica sportiva?

Pratica sportiva e buoni comportamenti etici sono strettamente correlati tra loro in quanto affrontare la preparazione fisica con serenità, lealtà e correttezza nei comportamenti induce a impegnarsi con maggiori sacrifici con la consapevolezza del raggiungimento in tempi più brevi del risultato agonistico

Qual é secondo lei "l'identikit" di un atleta "gentile"?

L'identikit di un atleta "gentile" si può descrivere con la manifestazione di diversi valori, ma i principali sono: rispetto delle regole, rispetto dell'avversaria/o, rispetto del proprio corpo e rifiuto del doping sotto qualsiasi forma, rispetto della propria organizzazione sportiva e dei suoi componenti (tecnici, dirigenti, staff medico, etc.)

Secondo lei come si può allenare la gentilezza e la buona educazione nello sport?

La gentilezza e la buona educazione nello sport si dovrebbero apprendere nelle prime agenzie educative che si incontrano nella vita: famiglia e scuola. Genitori e insegnanti sono le principali figure di riferimento che, anche grazie al loro esempio, dovrebbero formare i giovani con quei valori per spingerli ad acquisire comportamenti etici sempre migliori. 

Il più bell'esempio di gentilezza nello sport a cui ha assistito?

Sono tanti gli esempi di gentilezza nello sport a cui ho assistito. Sicuramente nel badminton se ne vedono tanti e fanno parte del DNA del nostro sport. Se dovessi citarne uno direi che mi ha colpito particolarmente la rinuncia del nostro campione azzurro (in età matura) di parabadminton Roberto Punzo a partecipare ad un torneo internazionale a favore di più giovani paratleti emergenti.

 

Un gesto gentile che tutti gli sportivi dovrebbero conoscere e mettere sempre in pratica?

Prendendo sempre esempio dal badminton un gesto che apprezzo molto e che i nostri atleti fanno sempre è quello di dare la mano agli avversari e agli arbitri prima e dopo la partita. Ecco, quei gesti mi piacerebbe vederli in tutte le discipline sportive messi in pratica da tutti.

 

In che modo la sua Federazione promuove la gentilezza e la buona educazione tra i giovani atleti dei Vostri settori giovanili?

Ho già detto che l'autoarbitraggio è la prima promozione tra i nostri giovani di una buona educazione. Inoltre noi coinvolgiamo, con i progetti di alternanza scuola/lavoro, molti studenti per fare conoscere la nostra disciplina e  le nostre regole sportive. Con le scuole partner dell'attività firmiamo convenzioni che portano decine e decine di ragazze/i ogni anno a fare esperienza all'interno della nostra organizzazione in particolare per i grandi eventi sportivi internazionali. Crediamo che il loro coinvolgimento nel progetto li possa formare all'insegna della buona educazione, oltre che come sportivi, principalmente come donne e uomini del domani rispettosi delle regole e degli altri.